fabiola's profileIo Secondo MePhotosBlogListsMore ![]() | Help |
Benvenuto nel mio Spaces!
Matteowrote:
Aug. 11
Simonewrote:
Ciao Stupenda, ma sono il primo che ti lascia un commento qui???
Il tuo blog è molto carino e curato... rispecchia molto il tuo carattere: giocoso ma con un'essenza seria e profonda (da queste parole sembra che ti conosca da anni, anche se così non è)! Te l'ho già detto di persona, ma lo ripeto: sei una persona veramente interessante, con molte cose da dire, moltissimi interessi... e ogni volta mi stupisco di come tu faccia ad aver tempo di far tutto! Ora ti saluto, speriamo di vederci presto, almeno per farci gli auguri di Natale! O altrimenti alla prossima partita di pallavolo! Un bacione forte!!!
Dec. 18
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Io Secondo MeNovember 05 ....le parole giuste....I can't believe it's over I watched the whole thing fall And i never saw the writing that was on the wall If i only knew The days were slipping past That the good things never last That you were crying Summer turned to winter And the snow it turned to rain And the rain turned into tears upon your face I hardly recognized the girl you are today And god i hope it's not too late It's not too late 'Cause you are not alone I'm always there with you And we'll get lost together Till the light comes pouring through 'Cause when you feel like you're done And the darkness has won Babe, you're not lost When your world's crashing down And you can't bear the thought I said, babe, you're not lost Life can show no mercy It can tear your soul apart It can make you feel like you've gone crazy But you're not Though things have seemed to chang There's one thing that's still the same In my heart you have remained And we can fly fly fly away 'Cause you are not alone And i am there with you And we'll get lost together Till the light comes pouring through 'Cause when you feel like you're done And the darkness has won Babe, you're not lost When the world's crashing down And you can not bear the thought I said, baby, you're not lost I said, baby, you're not lost I said, baby, you're not lost I said, baby, you're not lost. September 28 ...mi manchi...Mi manchi...mi manchi nelle cose di tutti i giorni e nelle giornate che sono uniche in una vita...mi manchi nelle risate e nel derby di stasera...mi manchi nei discorsi di confronto...in quelle parole che solo tra di noi...mi manchi...nella medicina, nei sogni di un futuro insieme...mi manchi in quelle notti che erano solo nostre...nelle parole, nella musica, nel silenzio, negli abbracci, nella mani incrociate, nelle parole, nei discorsi infiniti, nei baci, nelle serate, nel divertimento...mi manchi...mi manchi come nessuno mai... September 12 ...e quando dottore lo fui finalmente..Ormai è passato più di un mese da quel 30 luglio in cui sono diventata finalmente DOTTORESSA..ho sognato così tanto questo momento...fin da quando da bambina e poi da ragazzina sognavo di farlo...Ricordo come se fosse oggi il giorno dopo l'esame di maturità quando ho preso in mano i libri per affrontare il test d'ingresso...superare quel test era talmente importante che non mi pesava studiare anche durante l'estate..ed eccomi lì il 4 settembre ad affrontare quell'esame di ammissione e qualche giorno dopo la gioia immensa per essere stata ammessa...il mio sogno iniziava...e da lì spettava solo a me portarlo avanti...le prime giornate in università erano interminabili...partenza il mattino presto e poi coda in supestrada alle sette di sera...ma era quello che volevo...e non importava la fatica, la stanchezza, l'impegno necessario...era quello che avevo sempre voluto...ed ero felice...assolutamente felice...I primi compitini, poi i primi esami...e quel giorno in cui ho indossato per la prima volta quel camice...Ho pianto...davvero...lacrime di un sogno che era iniziato molti anni prima, che era cresciuto nel tempo, che mi aveva spinto ad impegnarmi durante gli anni di liceo, che mi aveva sempre mandato avanti...verso quel traguardo...E poi le prime volte in ospedale...e ancora esami...studio...tanto...a volte giornate intere, una dietro l'altra, dieci, dodici ore al giorno...la paura di non essere all'altezza ma poi il desiderio di crederci...le difficoltà...le crisi...le domande...il chiedersi che cosa si vuole veramente...e poi di nuovo l'impegno, i sogni...che esplodono forti, più forti che mai...e che ti riportano lassù...e mille dubbi sulle scelte fatte e da fare...la specialità giusta...una sola fra tante...quella scelta...condivisa da pochi, criticata o messa in discussione da molti...e il tentativo sempre di spiegare il perchè del motivo...e poi in corsa verso una strada che si sente, che non si conosce, semplicemente che si sente...in cui si crede...che fa paura, ma che riporta l'entusiasmo di quando, ragazzina, sognavi di fare il dottore e di curare i bambini..."guardatelo quel cucciolo d'uomo: se si ammalasse, voi non vorreste poter fare di tutto oer guarirlo"...quella malattia che fa tanta paura, ma che SI PUO' GUARIRE...sogni...forse soltanto sogni...ma se ne potrebbe vivere una vita intera....e finalmente quel titolo di tesi "Valore prognostico della Malattia Residua Minima in sottogruppi di Leucemia Linfoblastica Acuta dell'età pediatrica definiti da fattori di rischio convenzionali"...solo parole difficili per tanti, ma un frammento di quel sogno per me, il primo piccolissimo passo in una strada appena cominciata...e quell'incontro, quella stretta di mano con chi aveva tanto animato i miei sogni maturi...tutto di corsa, fino a quel giorno, a quel 30 luglio che ha coronato il mio sogno più grande, che mi ha dato la possibilità reale di curare, di cercare di guarire, "di essere un buon compagno di viaggio nell'avventura della malattia"...
(dalla mia tesi) Chiunque mi conosca sa quale passione mi abbia spinto a vedere sempre la medicina come unico percorso possibile e conosce la determinazione con cui ho inseguito questo sogno, ma nulla sarebbe stato uguale senza il sostegno, l’affetto, la disponibilità, gli insegnamenti di chi mi è stato accanto.
GRAZIE a…
Al Dott.Valentino Conter, per la professionalità, la grande competenza, la simpatia con cui mi ha seguita, per ogni correzione e per ogni insegnamento con cui mi ha guidata nella stesura di questo lavoro.
Al Dott.Marco Citterio, per la disponibilità estrema, per aver risposto ad ogni mia domanda e aver chiarito ogni mio dubbio, per le sue competenze e per tutto il tempo che ha dedicato a questa mia tesi.
Al Prof.Gian Vincenzo Zuccotti per la gentilezza e la disponibilità a seguirmi in questo lavoro.
Al Prof.Andrea Biondi, per la costanza con cui ha seguito tutti i tesisti della Clinica Pediatrica, per la disponibilità, la grande competenza, l’attenzione e il tempo che ha dedicato a ciascuno di noi.
Al Dott.Momcilo Jankovic, animatore inconsapevole della strada che mi ha portata fino a qua, per i suoi libri e le sue parole che hanno svegliato in me un sogno da inseguire.
Alla mia Mamma, per il suo ascolto e la sua comprensione, per la presenza totale, per il suo amore incondizionato, per le lacrime di quel lontano 13 settembre 2002, per il sostegno nei momenti di crisi e il sorriso nei momenti felici, per avermi insegnato a voler bene e ad accettare anche la parte debole di me.
A mio Padre, per il suo affetto nei miei confronti, per l’incoraggiamento con cui mi ha spronata e l’entusiasmo con cui mi ha sempre sostenuta.
A Fede, per gli anni della nostra infanzia sempre insieme, per la sua presenza silenziosa, per il suo impegno per me e per tutta la nostra famiglia, per il suo sostegno e la nostra intensa complicità.
Alla mia Cò, gemella di ogni attimo della mia vita, confidente e compagna di sempre, per ogni singolo attimo della nostra tribù, per l’attenzione ai miei racconti, per la stima con cui mi cerca e per il bene immenso che c’è tra noi.
Alla mia Minny, per il suo interesse ad ogni momento di questa mia strada, per l’entusiasmo con cui segue ogni attimo di me e per avermi dato la splendida possibilità di vederla crescere e di starle accanto.
A mia Nonna per il sostegno e la sua fiducia nei miei confronti, per ogni articolo di giornale tenuto da parte per me e per ogni suo messaggino, per la sua disponibilità e per l’immenso amore di cui è capace.
A Zio Marco per il suo affetto, la sua presenza e per la musica che mi ha accompagnata in questi anni.
Ad Akila, Geetha e Rohan per l’enorme attaccamento che ho per loro e per la loro discreta, ma importante presenza nella mia vita.
Ad Evelina, Antonio, Elena ed Enrico per ogni ricordo insieme e per il legame che mi stringe a loro.
Ad Irene, insostituibile compagna di questo percorso, per ogni esame preparato insieme, per ogni discorso sui nostri sogni ideali, per la vicinanza nelle scelte da affrontare, per tutte le volte che ha sopportato le mie ansie o i miei nervosismi, per tutte le volte che ci siamo trovate a ridere di storie tutte nostre, per quello che abbiamo costruito insieme in questi lunghi sei anni, che mai sarebbero stati uguali senza di lei.
A Marco, amico fedele, per la vicinanza all’inizio di questo percorso, per le tante parole e i frequenti confronti, per le confidenze e i discorsi di crescita, per i rari momenti lontani e per esserci sempre ritrovati vicini.
A Greta, bellissima scoperta di questi ultimi anni, per il suo sguardo personale sulla malattia, per ogni tentativo condiviso di far sorridere qualcuno, per ogni momento di crescita, per ogni problema che ci siamo poste e abbiamo cercato di affrontare, per le nostre menti all’unisono e per tutte le risate insieme.
A Teo, per la sua voglia di capire Fabiola e i suoi sogni, per l’incoraggiamento e il sostegno in questa scelta, per quei due libri regalati, per la pazienza, l’attenzione costante e tutti i momenti felici insieme.
A Manuela, per ogni singola parola in quelle serate tutte nostre, per la stima e l’attenzione che mi ha dedicato, per ogni tentativo di capire noi e gli altri, per la generosità e la dolcezza di cui è capace.
Ad Elisa, per le nostre chiacchierate e le confidenze, per aver sopportato le mie assenze e per la voglia di rimanere sempre una nella vita dell’altra.
A Leda, per tutti gli anni vissuti sempre accanto, per questo sogno nato in entrambe negli anni di liceo insieme, per ogni attimo e ogni parola, per il bene che c’è tra noi, nonostante la nostra lontananza di oggi.
A Chiaretta, per i nostri momenti e le nostre chiacchierate insieme, per gli infiniti momenti di felicità e spensieratezza, ma anche di confidenze e di confronto, per esserci sempre nonostante la distanza.
Ad Alessandro e a Gianluca, per l’amicizia che ci lega, per ritrovarci ogni volta con lo stesso affetto.
A Vanessa, per le lezioni insieme, gli appunti scambiati e il conforto prima degli esami, ma soprattutto per i sogni condivisi in questi anni di università, per la sua attenzione discreta e la sua dolce disponibilità.
A Carlotta, Matteo, Cecilia, Alessandra e a tutti i miei compagni di università, per questi sei anni insieme.
Ad Angelo, per l’immagine di medico che abbiamo costruito insieme, per gli infiniti discorsi, per aver amato in me anche la mia passione per la medicina e per avermi insegnato a credere sempre nelle mie motivazioni.
A Dino e Silvia, per la serenità e l’amore che danno alle persone a cui voglio bene, per la discrezione e la simpatia con cui sono entrati a far parte della mia famiglia e per l’affetto che provo per loro.
A Giorgio e a tutta la Croce Rossa Italiana di Desio, a tutto il gruppo di ABIO Desio e a tutta la Curiera, al NAGA e al gruppo Aiutiamoli di Milano e a tutti gli amici di Skyinbox per avermi dato la possibilità di dare senza chiedere nulla in cambio, di dare e di ricevere ogni volta mille volte tanto.
A Giuliana, per avermi concesso la possibilità splendida di imparare al suo fianco, per la pazienza con cui mi ha seguita, l’attenzione che mi ha dedicato e per l’amore che ha per il “nostro” lavoro e per tutti i bambini.
A Mauro, per i piccoli contrasti che mi hanno fatto capire quanto volessi questa strada e per la disponibilità ad insegnarmi e a portarmi con sé in ospedale all’inizio di tutto questo percorso.
Al Prof. Ennio Caprino, medico canuto, per avermi passato il testimone in quella che lui definisce “la più alta, sublime ed impegnativa professione nata con l’uomo”, per la sua intera vita dedicata alla medicina e agli altri, per avermi indicato la strada della vicinanza e dell’amore per le persone sofferenti.
A tutti i bambini del mondo, per la grandezza di cui sono capaci, per la libertà e l’amore che ci insegnano ogni giorno, perché mi ricordano costantemente l’importanza dell’entusiasmo per le piccole cose, per aver da sempre ispirato la mia voglia di dedicarmi a loro in ogni modo.
Con tutto l’affetto di cui sono capace,
Fabiola
A Beatrice, ovunque sia, e a tutti i bambini del mondo, entusiasmo di questa mia strada
in ricordo di un medico canuto e del suo migliore amico
“Cogli la dignità di un bambino: non sentirti superiore a lui, perché non lo sei”
September 03 ...thinking...and...feeling...
Citazione
December 04 tesi?!?!?
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Curiosando qua e là...libri,spettacoli,persone,canzoni...
mi piace, sogno, vorrei, immagino
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